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cernia Pianosa  Elba

Le immersioni di Pianosa

Là dove il mare riserva delle sorprese

Punti di immersione
Area Marina di PIANOSA

L’Isola di Pianosa fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il quale in collaborazione con il CED (Consorzio Diving dell’Isola d’Elba) nel 2013 ha posto nella zona a tutela biologica delle Boe di attracco dedicate alle immersioni dove solo i diving center autorizzati, come noi, possono accedere portando massimo dodici sub.
Essendo l’Isola stata chiusa per 150 anni i fondali di Pianosa sono rimasti incontaminati, riservando ai subacquei emozioni con incontri sorprendenti!

Il pesce non essendo abituato alla presenza dell’uomo si lascia facilmente avvicinare regalandovi uno spettacolo unico

Il Marina di campo Diving grazie alla sua imbarcazione Onda vi permetterà di raggiungere in soli 50 minuti di navigazione le boe di Pianosa.​

Nell'uscita sono previste 2 immersioni in boe differenti, generalmente la partenza è prevista la mattina con rientrando per le 14 (mare permettendo), durante la navigazione di rientro verrà servito il pranzo.

 

CALENDARIO ANNUALE 2024

Dal 1 aprile al 24 giugno e dal 7 settembre al 26 novembre nei giorni di: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica.

Dal 25 giugno al 4 settembre nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato.

Turni orari: 9.00/11.00/13.00/15.00

marina di campo cartina

Brevetto avanzato

Per poter fare immersioni all' Area Marina di Pianosa bisogna essere Subacquei Brevettati avanzati

Guida Parco Subacquea


I subacquei verranno accompagnati da una  Guida Parco Subacquea.

Una guida ogni 6 Sub per un massimo di 2 guide con 12 Sub

Minimo 5 Sub massimo 9

Per nostra scelta preferiamo portare tale numero di sub ( ad eccezione dei club) così da permettere ai nostri clienti di vivere un’esperienza unica senza gruppi affollati.
 

Aperta da Aprile a Novembre

Le immersioni  sono possibili solamente nell’arco di cinque giorni settimanali in orari precisi per tanto è necessaria la prenotazione diversi giorni prima.

Le Boe

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BOA SP2

Su un fondale di Posidonia oceanica troverete alla profondità di -22 m. un basamento roccioso che si può percorrere tutt’intorno fino ad arrivare al cappello posto a 3/ 4 m. ricoperto da Cystoseira (appartenete alla famiglia dell’alga bruna). Dirigendosi verso sud-est ad una profondità di circa 14m. è presente una piccola grotta orizzontale ricoperta da biocenosi coralligena. In prossimità del basamento centrale sono presenti numerosi speroni di roccia che permettono di creare percorsi subacquei ogni volta diversi sia in corrente che contro.

BOA SP3

La boa è posta su un’estesa formazione rocciosa carbonica ,che contiene più del 50% di minerali carbonati, caratterizzata dall’alternanza di gradoni e piccoli terrazzi. Si può raggiungere la base posta a una profondità di -40 m., durante il percorso di risalita si potrà osservare il susseguirsi di diverse biocenosi sciafile a -22 m. e fotofile dai -25 m alla superficie. Nelle fenditure fino ai -18 m. si possono osservare considerevoli fioriture di Parazoanthus axinellae comunemente chiamate Margherite di Mare. In questa immersione si potrà osservare una non comune parete verticale ricoperta da Posidonia oceanica. Possibili correnti di fondo.

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BOA SP4

Stiamo aggiornando  il nuovo Sito ,

essendo una boa nuova dobbiamo rivedere le descrizioni.

Scusateci del disaggio.

BOA SP5

L’immersione ha inizio sul cappello di una formazione rocciosa posto a -4 m. ricoperto da alghe brune fotofile soprattutto di Cystoseiretum e di Sargassum. Procedendo verso Est si raggiunge il bordo della falesia che verticalmente arriva ad una profondità di -30 m. Nella discesa intorno ai -11,-12 m è possibile osservare tutto il popolamento vegetale e animale tipicamente associabile al precoralligeno. Sulla parte più profonda è presente una Eunicella cavolinii (Gorgonia Gialla) dalle grandi dimensioni. Raggiungendo il fondo della parete -42 m.si scorgono in condizioni di buona visibilità in direzione est/sud-est altre formazioni rocciose piramidali di alcuni metri d’altezza. La parte esposta a nord/nord-est è colonizzata da Paramuricea clavata (Gorgonia Rossa), una volta esplorate queste formazioni rocciose ed esaurito il tempo di fondo è consigliabile ritornare nuovamente alla parete in direzione nord si incontra l’aperta di una grotta posta a – 20 m dalla quale si può risalire per poi ritrovarsi al gavitello dove terminare l’immersione con l’opportuna sosta di sicurezza.

cernia Pianosa Elba
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BOA SP6

Scendendo lungo la boa d’ormeggio si arriverà ad un pianoro posto alla profondità di -17 m. ricoperto da una fitta prateria di Posidonia oceanica. Proseguendo in direzione Nord-ovest /sud-est alla profondità di -19 m. ci si affaccia su una cigliata di una parete verticale che raggiunge i -36 m. Raggiunta tale profondità i subacquei più esperti potranno proseguire l’immersione verso l’alternarsi di gradoni degradanti fino alla base posta a -42 m. Seguendo il pendio si risale lentamente evitando così tappe di decompressione. Possibili correnti di fondo.

BOA SP7

La sommità di questa secca di formazione rocciosa è a -27 m. scendendo lungo la parete dove si può osservare il tipico popolamento precoralligeno, nella parte verticale posta a est/sud-est si possono osservare spettacolari Eunicella cavolinii (comunemente chiamata Gorgonia Gialla) che cresce su fondali rocciosi e la Paramuricea clavata (Gorgonia Rossa) regina delle gorgonie nei nostri mari. Per la profondità e la presenza di significative correnti di fondo ,oltre la necessità di risalire nel blu, è un tipo d’immersione adatta a subacquei esperti.

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